Artwork
Tracklist
- Falso andante
- Panna
- Notturno
- Perché
Reviews
I Wrong Way presentano 4 tracce di rock fortemente influenzato dal prog anni
Settanta e che strizza l'occhio ai Timoria di "Ritmo e dolore" (si ascolti
"Notturno") e "Viaggio senza vento" oppure alle Vibrazioni. I cinque ragazzi
hanno registrato e prodotto il cd in proprio, tuttavia la padronanza
strumentale, la voce sicura di Marco Dello Russo e la maturità degli
arrangiamenti rende "Illusioni" un lavoro più convincente di tante altre
produzioni altisonanti. Anche il lavoro sulle liriche è portato avanti con
piena cognizione: la sostanza dei testi si concilia perfettamente con
metriche non esattamente agevolate dal genere suonato e dalla lingua
italiana. Bravi.
Rock con pochi fronzoli e di "vecchia maniera" quello dei Wrong Way, tirato
quando c'è da scaldare le 6 corde e più cauto quando c'è da tirare un pò il
fiato: un mix insomma orecchiabile ma che non concede lusinghe necessariamente
pop, specie nell'uso poliedrico delle chitarre che si muovono senza tanti
problemi tra distorsioni, melodie e inserti gitani ("Notturno"). La parte
vocale è ben misurata nell'impasto del suono anche se in alcuni frangenti
manca di "presa" necessitando di maggior grinta e convinzione, una
considerazione che si lega esclusivamente ai 4 brani del demo e che quindi
può essere perfezionata e approfondita nei capitoli che seguiranno a questo
buon "Illusioni".
Ascoltando "Illusioni", demo dei Wrong Way, ne viene fuori una bella impressione
nonostante la qualità home del demo (neppure tanto male per essere tale).
Rock "old style", quasi hard rock, con belle chitarre che si distorcono e si "placano"
senza comunque rendere mai noiosi i pezzi. Il groove dettato da basso e batteria
sostengono degnamente i pezzi senza appesantirli o, come spesso può accadere nei cambi
di ritmi, appiattirli nell'andamento degli stessi.
Musicalmente c'è una buona base, è innegabile e, dunque, non si può che migliorare.
Una pecca la si nota allorché la voce tenta di "spingersi" troppo in alto dove, a mio
parere, sembra "staccarsi" un po' dall'incedere dei brani, peccato. Decisamente meglio
nelle parti basse e apprezzabile anche la scelta del cantato in italiano.
Come detto, i Wrong Way ci stanno dentro bene, le loro eterogenee influenze hanno prodotto
un buon lavoro che, con pazienza e senza fretta di "far bene e subito" non potrà che dare
ulteriori buoni frutti. E noi li aspettiamo.
Solitamente è un bene che i giovani gruppi, invece di dedicarsi all'esecuzione di cover,
si diano subito da fare cimentandosi con la scrittura e l'arrangiamento di pezzi propri.
In questo caso possiamo affermare che un po' di sana gavetta in più non avrebbe fatto poi
così male ai Wrong Way. Quello che il quintetto barese definisce, forse con un po' di
ingenua presunzione, "rock miscellaneo" è in realtà un innocuo pastrocchio senza né capo
né coda.
È vero che si fatica a definire la musica dei Wrong Way, ma in questo caso non credo si
tratti di un complimento.
L'iniziale Falso andante pare un blues sovraeccitato, ma sconclusionato. Le due tracce
successive, Panna e Notturno, si avvitano in un rock nervoso eppure fin troppo prevedibile
nei suoi sviluppi. La conclusiva Perché, con i suoi oltre otto minuti di durata, è
decisamente fuori luogo.
Trattandosi del debutto autoprodotto di una band ai primissimi passi nulla pare
irrimediabilmente compromesso. Urgono significative correzioni di rotta: arrangiamenti
(penso soprattutto alle chitarre) meno scontati e idee più chiare su come strutturare
le proprie canzoni, tanto per iniziare.
Mi dispiace dirlo, ma la maggior parte degli italiani non capisce un cazzo di musica.
Infatti il nostro Paese è indietro decenni rispetto ad altri stati come Inghilterra e Usa.
Mentre facciamo guadagnare palate di soldi a gente come Dj Francesco, Luca Di Risio e Paolo
Meneguzzi, c'è gente con i controcazzi relegata nelle cantine e costretta a suonare cover
nei pub. Ma la colpa non è solo della gente, ma anche delle case discografiche, che non
sono piu interessate a lanciare grandi gruppi ma solo a creare tormentoni usa e getta che
verranno dimenticati dopo 2 mesi (e dire che negli anni '70 si permetteva a un Lucio Battisti
poco più che ventenne di registrare album come "Amore e non Amore"...).
Ok, dopo questo sfogo alla Pino Scotto parliamo del gruppo che oggi recensisco: i 'Wrong Way'
sono un gruppo barese formatosi nel 2003 dall'incontro di Marco "Rkt" Dello Russo (voce),
Gianvito "Il Jeré" Rutigliano (chitarra), Alessandro "TheLegs" Salvatore (basso), Domenico
"dionisiaKo" Simone (chitarra) e Alessandro "Spartaco" Spagnuolo (batteria), il cui genere è
stato autodefinito "rock miscellaneo", un'unione dei generi più disparati (dal funky al blues,
dal rock ad atmosfere latine e prog anni '70), senza trascurare il gusto melodico del
rock nostrano.
"Illusioni", completamente autoprodotto e scaricabile gratuitamente dal loro sito, è la loro
prima testimonianza. La demo si apre con "Falso Andante", un rock senza fronzoli, in cui il
grande basso in apertura, stacchi e ripartenze che richiamano il progressive e un gran bell'assolo
creano il tappeto musicale per il testo. Proprio in questo aspetto bisogna fare un plauso
alla band: oltre alla scelta dell'italiano i testi sono pieni di metafore e il lessico usato
non è mai scontato o banale. La seconda track è "Panna": il riff duro della chitarra ci porta
alla strofa, più calma, e al ritornello, in cui Rkt canta: "Ossequi ad una vita pensata e
vissuta, grandi carriere distrutte nel vuoto, padri stupendi stupendamente complicati, e tu...",
ma la struttura non è mai fissa, e, nella parte centrale, c'è spazio per le chitarre,
tra rallentamenti e distorsioni.
Segue "Notturno, una bellissima ballata molto evocativa, con atmosfere gitane, la migliore del
lotto a giudizio di chi scrive, con un testo al limite della poesia: "Ho legato il mondo con
nastri di velluto/rubando i tuoi presenti e ridestandomi in te/ho ammirato il tuo nome nella
mia coscienza/legando la mia anima a ogni parte di te" in cui la chitarra acustica delle strofe
lascia spazio a quella elettrica nel chorus: "Come se fossimo estranei ogni volta che
vorrai/lascia una parte della nostra unione in me".
L'ultima canzone è la lunga (quasi 9 minuti) "Perché", che parte in modo lento e sofferto, per
lasciare spazio, verso metà brano, a un intermezzo di sole chitarre per ricreare un'atmosfera
eterea e sognante, per poi tornare, dopo il suono del gong, al tema principale con il finale
molto poetico: "Abbandoniamo le mie care illusioni, ormai sospese... ormai...".
http://mychance.forumup.it/about59-mychance.html
Su invito dei WRONG WAY entro diretto nel paese delle "Illusioni", che sono obbligato a percorrere
in senso inverso ("wrong way", appunto). Mi piace fare lo spericolato nei miei viaggi onirici.
Il navigatore mi indica subito di imboccare in contromano il vicolo a senso unico di FALSO ANDANTE,
che, ahimé, mi porta indietro di almeno 30 anni nella storia del rock, cosa che per un futurista
come me non è proprio il massimo, ma sarà gradita sicuramente ai nostalgici. Alla fine del vicolo,
rimango un po' impantanato in un lago di sabbie mobili fatte di PANNA. Confesso che rimango con il
dubbio di non essere riuscito a capire se l'esperienza di annegare nella panna sia piacevole o meno.
Ciò che è certo è che indubbiamente potrebbe essere piacevolissima se arrivasse l'intervento di un
esperto chef-pasticcere che trasformasse tale situazione (forse ancora "in divenire") in un dolce
sublime. Per quel che mi riguarda, apprezzo molto la panna "montata" (vedi il finale). Lì c'è
veramente tanto da leccare.
Cala poi il NOTTURNO, momento in cui in assoluto mi trovo più a mio agio. Qui la panna montata
abbonda subito sin dal'inizio e sotto di lei c'è davvero molto altro da assaporare. Stavolta gli
ingredienti sono stati dosati e miscelati molto sapientemente e posso dire di aver assaporato un
ottimo piatto. Una specie di bavarese al gelato con aromi di spezie penetranti e venature di
cioccolata nerissima. Una goccia di sangue rosso vivo al posto della classica ciliegina. Un dolce
raffinato e alternativo. Molto efficace il controcantato che mi ricorda molto quelli dei Placebo
(ma cosa c'entrano il controcantato e i Placebo con la bavarese, mah! A volte non riesco proprio
a soffocare l'istinto del critico comune, scusate non lo faccio più).
Mi risveglio infine su una spiaggia con tanti PERCHE' attorno a me. In mano mi ritrovo questo
bicchiere di whisky and soda e l'atmosfera è decisamente sublime, bello quel rosso vermiglione
(penso sia un tramonto), bello camminare con voi su questa spiaggia un po' pugliese un po'
brasiliana, un po' deserto del Mojave, con questo PERCHE' dentro a me. Dai, da tutte queste
illusioni, sta prendendo corpo una bella realtà.
Essenzialmente “Illusioni” dei Wrong Way, mini cd autoprodotto, riscopre una musica rock
all’italiana dove però gli ingredienti sono mescolati molto bene.
Questo che ho appena scritto è riferito a chi guarda sempre con sospetto i prodotti italiani,
(in questo caso un autoprodotto), perché la qualità sia dei testi che delle costruzioni musicali
è indiscutibile.
Quattro le tracce dell’EP, l’ultimo brano del disco “Perché”, riesce a sostenere otto minuti di
buona musica senza perdersi nei meandri della monotonia. Il folgorante ingresso della chitarra
elettrica in quasi tutte le tracce del lavoro riesce a convogliare gli altri strumenti al suo
seguito, non lasciando mai dietro di se la voce ed i cori che sguazzano in mezzo a questo rock
tutto italiano.
La varietà musicale sicuramente è il pezzo forte di questo lavoro dei cinque ragazzi “miscellanei”.
Other info
Il CD demo viene dato in forma assolutamente gratuita se richiesto
personalmente. Può, se necessario, essere inviato per via postale
su richiesta, al solo costo della spedizione (intorno ai 2 euro se
Posta Prioritaria).
Per informazioni potete inviare una mail a uno qualsiasi degli
indirizzi che trovate nella sezione Links.
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