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Illusioni

Artwork

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Tracklist

  1. Falso andante
  2. Panna
  3. Notturno
  4. Perché

Reviews

SulPalco.com
http://www.sulpalco.com/articoli/articolo.asp?elenco=11&anno=2006

I Wrong Way presentano 4 tracce di rock fortemente influenzato dal prog anni Settanta e che strizza l'occhio ai Timoria di "Ritmo e dolore" (si ascolti "Notturno") e "Viaggio senza vento" oppure alle Vibrazioni. I cinque ragazzi hanno registrato e prodotto il cd in proprio, tuttavia la padronanza strumentale, la voce sicura di Marco Dello Russo e la maturità degli arrangiamenti rende "Illusioni" un lavoro più convincente di tante altre produzioni altisonanti. Anche il lavoro sulle liriche è portato avanti con piena cognizione: la sostanza dei testi si concilia perfettamente con metriche non esattamente agevolate dal genere suonato e dalla lingua italiana. Bravi.

Generazione-X
http://www.generazionex.com/leggi.asp?file=Wrong%20Way%20-%20Illusioni_2_2006&dir=13

Rock con pochi fronzoli e di "vecchia maniera" quello dei Wrong Way, tirato quando c'è da scaldare le 6 corde e più cauto quando c'è da tirare un pò il fiato: un mix insomma orecchiabile ma che non concede lusinghe necessariamente pop, specie nell'uso poliedrico delle chitarre che si muovono senza tanti problemi tra distorsioni, melodie e inserti gitani ("Notturno"). La parte vocale è ben misurata nell'impasto del suono anche se in alcuni frangenti manca di "presa" necessitando di maggior grinta e convinzione, una considerazione che si lega esclusivamente ai 4 brani del demo e che quindi può essere perfezionata e approfondita nei capitoli che seguiranno a questo buon "Illusioni".

Sottoterra
http://www.sottoterra.it/Musica/M_gruppo_pagina_recensione.asp?id=5928

Ascoltando "Illusioni", demo dei Wrong Way, ne viene fuori una bella impressione nonostante la qualità home del demo (neppure tanto male per essere tale). Rock "old style", quasi hard rock, con belle chitarre che si distorcono e si "placano" senza comunque rendere mai noiosi i pezzi. Il groove dettato da basso e batteria sostengono degnamente i pezzi senza appesantirli o, come spesso può accadere nei cambi di ritmi, appiattirli nell'andamento degli stessi. Musicalmente c'è una buona base, è innegabile e, dunque, non si può che migliorare. Una pecca la si nota allorché la voce tenta di "spingersi" troppo in alto dove, a mio parere, sembra "staccarsi" un po' dall'incedere dei brani, peccato. Decisamente meglio nelle parti basse e apprezzabile anche la scelta del cantato in italiano. Come detto, i Wrong Way ci stanno dentro bene, le loro eterogenee influenze hanno prodotto un buon lavoro che, con pazienza e senza fretta di "far bene e subito" non potrà che dare ulteriori buoni frutti. E noi li aspettiamo.

SonicBands
http://www.sonicbands.it/articoli/album_ufficiali/1548.html

Solitamente è un bene che i giovani gruppi, invece di dedicarsi all'esecuzione di cover, si diano subito da fare cimentandosi con la scrittura e l'arrangiamento di pezzi propri.
In questo caso possiamo affermare che un po' di sana gavetta in più non avrebbe fatto poi così male ai Wrong Way. Quello che il quintetto barese definisce, forse con un po' di ingenua presunzione, "rock miscellaneo" è in realtà un innocuo pastrocchio senza né capo né coda.
È vero che si fatica a definire la musica dei Wrong Way, ma in questo caso non credo si tratti di un complimento.
L'iniziale Falso andante pare un blues sovraeccitato, ma sconclusionato. Le due tracce successive, Panna e Notturno, si avvitano in un rock nervoso eppure fin troppo prevedibile nei suoi sviluppi. La conclusiva Perché, con i suoi oltre otto minuti di durata, è decisamente fuori luogo.
Trattandosi del debutto autoprodotto di una band ai primissimi passi nulla pare irrimediabilmente compromesso. Urgono significative correzioni di rotta: arrangiamenti (penso soprattutto alle chitarre) meno scontati e idee più chiare su come strutturare le proprie canzoni, tanto per iniziare.

DeBaser (stargazer)
http://www.debaser.it/recensionidb/ID_10733/Wrong_Way_Illusioni.htm

Mi dispiace dirlo, ma la maggior parte degli italiani non capisce un cazzo di musica. Infatti il nostro Paese è indietro decenni rispetto ad altri stati come Inghilterra e Usa. Mentre facciamo guadagnare palate di soldi a gente come Dj Francesco, Luca Di Risio e Paolo Meneguzzi, c'è gente con i controcazzi relegata nelle cantine e costretta a suonare cover nei pub. Ma la colpa non è solo della gente, ma anche delle case discografiche, che non sono piu interessate a lanciare grandi gruppi ma solo a creare tormentoni usa e getta che verranno dimenticati dopo 2 mesi (e dire che negli anni '70 si permetteva a un Lucio Battisti poco più che ventenne di registrare album come "Amore e non Amore"...).
Ok, dopo questo sfogo alla Pino Scotto parliamo del gruppo che oggi recensisco: i 'Wrong Way' sono un gruppo barese formatosi nel 2003 dall'incontro di Marco "Rkt" Dello Russo (voce), Gianvito "Il Jeré" Rutigliano (chitarra), Alessandro "TheLegs" Salvatore (basso), Domenico "dionisiaKo" Simone (chitarra) e Alessandro "Spartaco" Spagnuolo (batteria), il cui genere è stato autodefinito "rock miscellaneo", un'unione dei generi più disparati (dal funky al blues, dal rock ad atmosfere latine e prog anni '70), senza trascurare il gusto melodico del rock nostrano.
"Illusioni", completamente autoprodotto e scaricabile gratuitamente dal loro sito, è la loro prima testimonianza. La demo si apre con "Falso Andante", un rock senza fronzoli, in cui il grande basso in apertura, stacchi e ripartenze che richiamano il progressive e un gran bell'assolo creano il tappeto musicale per il testo. Proprio in questo aspetto bisogna fare un plauso alla band: oltre alla scelta dell'italiano i testi sono pieni di metafore e il lessico usato non è mai scontato o banale. La seconda track è "Panna": il riff duro della chitarra ci porta alla strofa, più calma, e al ritornello, in cui Rkt canta: "Ossequi ad una vita pensata e vissuta, grandi carriere distrutte nel vuoto, padri stupendi stupendamente complicati, e tu...", ma la struttura non è mai fissa, e, nella parte centrale, c'è spazio per le chitarre, tra rallentamenti e distorsioni.
Segue "Notturno, una bellissima ballata molto evocativa, con atmosfere gitane, la migliore del lotto a giudizio di chi scrive, con un testo al limite della poesia: "Ho legato il mondo con nastri di velluto/rubando i tuoi presenti e ridestandomi in te/ho ammirato il tuo nome nella mia coscienza/legando la mia anima a ogni parte di te" in cui la chitarra acustica delle strofe lascia spazio a quella elettrica nel chorus: "Come se fossimo estranei ogni volta che vorrai/lascia una parte della nostra unione in me".
L'ultima canzone è la lunga (quasi 9 minuti) "Perché", che parte in modo lento e sofferto, per lasciare spazio, verso metà brano, a un intermezzo di sole chitarre per ricreare un'atmosfera eterea e sognante, per poi tornare, dopo il suono del gong, al tema principale con il finale molto poetico: "Abbandoniamo le mie care illusioni, ormai sospese... ormai...".

http://mychance.forumup.it/about59-mychance.html

MyChance
http://mychance.forumup.it/about59-mychance.html

Su invito dei WRONG WAY entro diretto nel paese delle "Illusioni", che sono obbligato a percorrere in senso inverso ("wrong way", appunto). Mi piace fare lo spericolato nei miei viaggi onirici. Il navigatore mi indica subito di imboccare in contromano il vicolo a senso unico di FALSO ANDANTE, che, ahimé, mi porta indietro di almeno 30 anni nella storia del rock, cosa che per un futurista come me non è proprio il massimo, ma sarà gradita sicuramente ai nostalgici. Alla fine del vicolo, rimango un po' impantanato in un lago di sabbie mobili fatte di PANNA. Confesso che rimango con il dubbio di non essere riuscito a capire se l'esperienza di annegare nella panna sia piacevole o meno. Ciò che è certo è che indubbiamente potrebbe essere piacevolissima se arrivasse l'intervento di un esperto chef-pasticcere che trasformasse tale situazione (forse ancora "in divenire") in un dolce sublime. Per quel che mi riguarda, apprezzo molto la panna "montata" (vedi il finale). Lì c'è veramente tanto da leccare.
Cala poi il NOTTURNO, momento in cui in assoluto mi trovo più a mio agio. Qui la panna montata abbonda subito sin dal'inizio e sotto di lei c'è davvero molto altro da assaporare. Stavolta gli ingredienti sono stati dosati e miscelati molto sapientemente e posso dire di aver assaporato un ottimo piatto. Una specie di bavarese al gelato con aromi di spezie penetranti e venature di cioccolata nerissima. Una goccia di sangue rosso vivo al posto della classica ciliegina. Un dolce raffinato e alternativo. Molto efficace il controcantato che mi ricorda molto quelli dei Placebo (ma cosa c'entrano il controcantato e i Placebo con la bavarese, mah! A volte non riesco proprio a soffocare l'istinto del critico comune, scusate non lo faccio più).
Mi risveglio infine su una spiaggia con tanti PERCHE' attorno a me. In mano mi ritrovo questo bicchiere di whisky and soda e l'atmosfera è decisamente sublime, bello quel rosso vermiglione (penso sia un tramonto), bello camminare con voi su questa spiaggia un po' pugliese un po' brasiliana, un po' deserto del Mojave, con questo PERCHE' dentro a me. Dai, da tutte queste illusioni, sta prendendo corpo una bella realtà.

Il Gufetto
http://www.gufetto.it/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=2889

Essenzialmente “Illusioni” dei Wrong Way, mini cd autoprodotto, riscopre una musica rock all’italiana dove però gli ingredienti sono mescolati molto bene.
Questo che ho appena scritto è riferito a chi guarda sempre con sospetto i prodotti italiani, (in questo caso un autoprodotto), perché la qualità sia dei testi che delle costruzioni musicali è indiscutibile.
Quattro le tracce dell’EP, l’ultimo brano del disco “Perché”, riesce a sostenere otto minuti di buona musica senza perdersi nei meandri della monotonia. Il folgorante ingresso della chitarra elettrica in quasi tutte le tracce del lavoro riesce a convogliare gli altri strumenti al suo seguito, non lasciando mai dietro di se la voce ed i cori che sguazzano in mezzo a questo rock tutto italiano.
La varietà musicale sicuramente è il pezzo forte di questo lavoro dei cinque ragazzi “miscellanei”.

Other info

Il CD demo viene dato in forma assolutamente gratuita se richiesto personalmente. Può, se necessario, essere inviato per via postale su richiesta, al solo costo della spedizione (intorno ai 2 euro se Posta Prioritaria).

Per informazioni potete inviare una mail a uno qualsiasi degli indirizzi che trovate nella sezione Links.

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